Adesso, dopo lo sfogo precedente, posso parlare di calcio. O almeno di Mondiali perchè calcio nella giornata di ieri non è che ne abbia visto proprio tantissimo. Infatti, non ci fosse stata l'Italia in campo, penso mi sarei addormentato.
Continuo a dirlo: siamo l'Italia, abbiamo TRE campionati del mondo vinti, tradizione, giocatori, soldi... dobbiamo entrare in campo per imporre il nostro gioco. NON SI PUO' GIOCARE IN CONTROPIEDE CON L'AUSTRALIA. E, badate bene, mi riferisco al primo tempo. Palla ai canguri e tutti nella nostra metà campo pronti a ripartire, speranzosi di un qualche varco. La rabbia è che ogni volta che premevamo un minimo sull'acceleratore creavamo palle gol... perchè non attaccare con convinzione, farne tre e poi tornare a fare gli italiani catenacciari? Misteri.
E non venitemi a dire che è stata la vittoria di Totti come ho sentito da più parti. Ha vinto l'Italia. Nel secondo tempo, in dieci, in un certo senso abbiamo giocato meglio, a parer mio. Intendo dire l'aspetto mentale. Continuavamo a chiuderci, anche più di prima, ma il pensiero era comunque di andare a segnare. Che poi gli infinitesimi tiri fatti fossero inguardabili è un'altra cosa. Il rigore non te lo procuri al '93 se non vuoi andare a segnare... vuol dire che in area avversaria ci siamo dovuti andare.
E poi, lì, tutto è andato al rallentatore. Il fischio dell'arbitro e l'urlo che scatta, l'isteria, gli abbracci. Perchè quel rigore era già gol, lo sapevo, tutti gli italiani lo sapevano. Noi, azzurri tutti, i rigori li conosciamo. Croce e delizia, si potrebbe banalmente dire. Invece è molto di più. Perchè una cosa stupida come il calcio, un gioco - perchè, ricordate bene, è solo un gioco - fa impazzire l'adrenalina. Ed il rigore è il rigore. Ennesima potenza delle emozioni, gesto insulso e semplicissimo quando la pressione non c'è. Diciamolo, tirare un rigore è a tutti gli effetti una stronzata. Ma, quando sei lì, non c'è più il fiato. Forse a Totti è mancato il fiato. L'allenamento c'è, un professionista ha sempre le gambe per un rigore. Ma il respiro, quello sparisce. Il tiro dal dischetto, quel tiro dal discetto, ha paralizzato tutti. Eravamo tutti su quel dischetto.
L'Italia è un paese strano ed assurdo. Da fuori guardarci deve essere uno spasso (in realtà anche da dentro non è male). Pazzie collettive, furbizie, stravaganze, incomprensibilità ed incongruenze assortite. E poi il calcio.
E' tutto per noi, se non più di tutto. Anch'io sono tifosissimo, lo sapete e ne ho dato prova. Ma l'Italia probabilmente mi ha superato. Ieri si decideva della Nostra Costituzione e il pensiero correva tremante verso Viduka. Bossi entrava a gambe unite sulla democrazia e il rosso veniva comminato a Materazzi (esagerando tra le altre cose... per Materazzi, mica per Bossi). Calderoli parlava e Chipperfield correva e distribuiva botte.
Almeno io ho avuto il pensiero rivolto ad un tiggì nell'intervallo mentre tutti pensavano al the caldo di CAressa e agli highlights commentati dalla Gialappas; sarò fatto male, chiamatemi strano, ma l'importanza del referendum restava e sarebbe dovuta essere superiore ad Italia - Australia. Fosse stata Italia - Brasile...
Comunque, ieri l'Italia ha vinto due volte, per la cronaca.
I am not alone
I live with the memories regret is my home
This is my true freedom
Express all the feelings of what I've become
I watch the rising sun
I hope I find some peace today
It seems I've gone away
It seems I've lost myself
It seems really lost my way
It seems I've lost myself
It seems I've
Shed my skin
Are you ready for me
Or purge my love
Are you ready for me
A bitter sinking feeling
Awake to the fact there's no going back
To the world in which I was living
I'm searching for something but found less than nothing
I watch the rising sun
I hope I find some peace today
Are you ready for me
Or purge my love
Are you ready for me
Oh 'cause I'm dying to feel
What I have lost
Oh and what I was
All my life I've waited
Endless days have taken
Taken what made me free
Years have gone
I'm broken
Left the past unspoken
Those years
Oh they haunt me still
Shed my skin
Are you ready for me
Or purge my love
Are you ready for me
And shed my skin
Alter Bridge
A voi tutti segnalo un evento che avverrà, eccome se avverrà. Dedicato a chi ama (o anche adora) i Coldplay. Ma, non vi preoccupate, anche se non siete fan sfegatati, potete partecipare. Eccovi la locandina:
Quindi, staccatevi dal piccì almeno per il 2 Luglio e giungete festosi a Pescara. Per maggiori e perfettissime delucidazioni circa il tutto, visitate The Scientist ossia il sito della Official Tribute Band.
PS E' pubblicità, è vero, ma se non l'avessi fatta avrei rischiato la vita (o la morte, penso si possa dire anche così). Vero mik?
PPS a proposito di mik, anche lei ha un blog. Come si dice dalle mie parti, "amm' dato la pazziella in mano alle criature" (è scritto da cani, scusate, ma spero si capisca il senso). Mi raccomando, il blog si intitola A Rush Of Words To The Head. Non andateci se volete preservare i neuroni!!!
NOn mi permetterei mai di prendere in giro qualcuno per mancanza di memoria, ma oggi e domani c'è il referendum. Ovviamente, NOn darò alcuna indicazione di voto in quanto NOn credo che qualcuno NOn abbia ancora pensato a cosa votare e cosa NOn votare. Mi raccomando, NOn venite a dirmi che NOn ci andrete perchè è molto importante . E' in ballo la NOstra Costituzione, costata sangue e sudore, e la NOstra democrazia. In pratica il NOstro futuro.
Ed, a proposito, vi consiglio un libro che con il referendum NOn c'entra nulla. Di Diego Cugia. Si intitola "NO".