La politica di oggi è piena di yogurt scaduti, mi viene da dire. Di solito questi simpatici recipienti pieni di fermenti lattici vivi vengono gettati via in casi del genere. Noi, invece li cambiamo solo di frigorifero; anzi, peggio, li offriamo agli ospiti, per così dire. E il buon vecchio simpatico leghista va a Bruxelles. Pieno di fermenti lattici decelebrati, ma ancora salvi(ni), purtroppo. Francesco Merlo su Repubblica: "La sola cosa che fa ridere anche i napoletani sono le dimissioni-patacca di questo Matteo Salvini che, invece di pigliarsi a schiaffi davanti allo specchio, lascia il Parlamento italiano con l'aria di chi ha fatto la grande rinunzia, di chi subisce - lui - un oltraggio." (per l'articolo completo, qui). Del resto, con scandali, scandaletti, gossip, porcate, leggi ad cazzum, leggine correttive che non correggono manco il caffè, soldi bruciati, soldi intascati, consigli comunali che non si sciolgono, fannulloni, reati di mera esistenza... che vuoi che sia una canzoncina. Certo, allo stadio se ne sentono, si dice. Io allo stadio non è che ci sia andato molto in vita mia, ma all'ultima partita, Lecce-Juventus dello scorso dicembre, non ho sentito nulla di lontanamente paragonabile. E mi viene da pensare che se in tutto questo pure Apicella si indigna, siamo messi male, oh se siamo messi male.
Sembra un cambio di rubrica, ma non lo è. Questo è solo per mostrare la verità che c'è nel proverbio "Tale borsa, tale borsett...."........ ehm, che caxxo dico? Il proverbio è "Tale madre, tale figlia"
SorellinaPaperina: "Vabbè Mammaval, per uno shampoo? Io qui dentro ho le pile!!!"
Inutile dire che anche questa è vera. Sorellina, ammettilo che è vera nei commenti, che non mi sto inventando tutto!
Ormai non sevo più a niente, non invento... annoto solamente! La realtà supera ogni fantasia. Questa è di sabato, a spasso per Pisa a prendere una granita per festeggiare il compleanno di Papà Andy che di lì ad un'oretta sarebbe giunto (Auguri ancora Papendiiiiii)
Mammaval: "Ma che è che pesa così tanto?"
Pikkoloema aguzza vista, udito ed altri 15 o 16 sensi al massimo delle proprie possibilità.
Mammaval: "... mmm... ah, era solo lo shampoo.... NOOOO!!! Mi frego da sola!!!!!"
Oggi vi sparo la più semplice di tutte. Ovviamente quando andate di fretta e con soli ingedienti confezionati e assolutamente non artigianali.
PASTA AL PESTO
Lessate la pasta. Scolatela. Aggiungete il pesto, girate e mangiate.
Breve, no? Dai, cerchiamo di arricchirla un pò. Intanto vi dico che è il piatto principe di Genova. E vi aggiungo che è il piatto preferito (probabilmente) di Zia Biancoletta. Se state dicendo "chissene...", va bene, ma non glielo fate sentire che s'incazza con me dopo (quindi sussurratelo e ditelo tra voi ed i vostri neuroni). Ok. Io vi consiglio di usare, come pasta, le trofie; vanno bene anche gli strozzapreti (eventuali preti rimasti impigliati toglieteli, mi raccomando...). Lessate usando acqua e sale (non in parti uguali!!!!!). Poi, come detto, aggiungete del pesto e girate. Io consiglio anche di sbriciolare una patata bollita. E se volete, due fagiolini (cotti).Mah, seguirete mai questi consigli?
Fatto. Come direbbe la Parodi... Cotto e mangiato. Io dico... ciò che non ti uccide, ti rende più forte!
Questa de L'Antefatto, sembra una bella iniziativa. Che partirà a Settembre. Forse.
E ci saranno a firmare gli articoli... Marco Travaglio, Antonio Padellaro, Peter Gomez, Bruno Tinti, Marco Lillo, Paolo Flores D'Arcais, Katia Malavenda, Flavio Oreglio, Alessandro Bergonzoni, Oliviero Beha, Gianni Barbacetto, Loris Mazzetti, Furio Colombo, Pancho Pardi, Vauro, Francesca Fornario, Paolo Triestino e tanti altri...